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Stefania e le Lego

20/08/2019, 12:11

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un dado è una caffettiera, una spugna un panettone e una lego un portachiavi!

Salto Quantico

04/08/2019, 18:43

Salto-Quantico

Non sempre quel che sembra reale lo è realmente e viceversa.La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità

Recupero negativo da Fuji FP100 Color

04/08/2019, 15:25

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Recupero Negativo da Fuji FP100 Color per poter ristampare lo scatto.

COPYRIGHT @ellepulp.com

20/08/2019, 12:11

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Stefania-e-le-Lego


 un dado è una caffettiera, una spugna un panettone e una lego un portachiavi!



Se per un profano un dado si usa in officina, o una spugna serve per lavare i piatti, dovreste entrare nel mondo di Stefania per capire che sono solo punti di vista.
Stefania è una donna senza tempo.
Lei lo ignora e Lui ignora Lei sotto ogni punto di vista.

Impossibile definire i suoi anni, non conosce rughe e non ha perso la fantasia e quel punto di vista che contraddistingue i bambini.

Ecco cosa succede quando Stefania entra in contatto con un dado trovato in qualche kit di montaggio di Ikea:

Entrare nel micro mondo di Stefania è doveroso per capirne il punto di vista, nulla si butta, tutto può essere riutilizzato per fare arte, anche un piccolo quadratino di metallo di 3 cm può trovare la sua collocazione in questo mondo magico, dove la cura del dettaglio è fondamentale.

 (la lunghezza della mensolina è di 5 cm, la scatolina di detersivo è circa 1,5 cm per 2 cm )
 (la lunghezza della mensolina è di 5 cm, la testa d’aglio è grande mezzo cm! )

Ed è proprio da questa passione e dal riutilizzo di qualsiasi materiale che è nata l’idea di fare dei portachiavi dalle lego.

Chi non ama le lego?


Hanno accompagnato la mia crescita insieme ai chiodini.
Non ho resistito e ne ho comprato subito uno.


E se pensate che vi verrà consegnato in una semplice bustina comprata in qualche cartolibreria di fortuna, beh non siete ancora entrati nel mood di Stefania.


Mi sono trovata tra le mani una bustina fatta a mano e chiusa con una lego di carta riprodotta scientemente, tanto che ho esitato ad aprirla.

Ma è bella quanto il portachiavi!


Se dovete fare un regalo ad un amante delle lego o se siete amanti delle lego dovete assolutamente averlo, e sono certa che anche voi come me metterete in bacheca la bustina.

Perché Stefania fa in modo che nulla venga disperso.
E così sarà riuscita veramente a farvi entrare nel suo mondo.


Un portachiavi costa solo 8 euro, ci sono tante formule, questa ad esempio è meravigliosa:

( tre portachiavi del colore che volete con supporto )

Ad ognuno il suo colore!
Per sapere tutti i prezzi contattatela Stefania.

Ed ecco il mio:

04/08/2019, 18:43



Salto-Quantico


 Non sempre quel che sembra reale lo è realmente e viceversa.La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità



Non sempre quel che sembra reale lo è realmente  e viceversa.
La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità.

È così che, quella giornata, decisi di portare indietro le rotelle della radio. Non so esattamente qual è stato il momento in cui ho deciso di farlo, era ora di andare a dormire, prima di perder coscienza ho allungato la mano, la moltitudine di radio era la davanti, ho afferrato una rotella, l’ho fatta ruotare senza un senso logico e, come ogni notte, mi sono abbandonata al sonno profondo.



Se riuscissi a definire quel che mi circonda sarebbe più semplice anche per me capire dove sono finita.

Improvvisamente, sono nella mia vecchia cameretta, c’è confusione, non c’è spazio nemmeno per camminare, è tutto fatisciente, e poi come è possibile? Era giorno fino a un secondo fa e ora, fuori dalla finestra, un temporale imperversa ed è notte.
Le persone camminano controvento con gli ombrelli accartocciati.

Ma dove vanno? È notte fonda tutto crolla, cosa pensano di far con quell’ombrello?



Forse, anche loro sono stati sorpresi dal buio e dalla catastrofe.

Proprio mentre parlo con E. di materiali edili ( siamo nelle scale condominiali di una zia lontana dove sono stata una volta da bambina ) diventa il mio analista P. e parliamo di come ristrutturare me stessa.

Di come allontanare questo mal di vivere.
E mentre parliamo improvvisamente arriva M. vestito da messicano.  Lui sorride sempre, quindi, i colori gli si addicono e mentre parliamo mi trovo sotto la casa di Quartu aspetto che vengano a prendermi.

Una macchina si ferma per salvarmi ma, dopo cinque minuti, mi ritrovo nuovamente sotto casa e così per almeno cinque volte!
Finché,  il sogno diventa in bianco e nero,  scappo in viale Marconi scansando le macchine e mi sveglio.

È ancora buio e io sono più stanca di prima. 
Le 4 A.M., ho ancora qualche ora per me.
Prendo un quaderno è annoto tutto prima di perder nuovamente coscienza.

Mi riaddormento con la speranza di sognare caramelle.



Vengo, invece,  catapultata in una foresta, sono morta e aiuto i miei genitori a trovare il mio cadavere coperto dalle foglie.

Fluttuo intorno a loro, i colori sono caldi come quelli dell’autunno, l’animo è sereno.
La certezza di esistere anche dopo fa in modo che io abbandoni ciò che resta sotto le foglie.

Finalmente posso volare.

04/08/2019, 15:25

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 Recupero Negativo da Fuji FP100 Color per poter ristampare lo scatto.





Eccoci qua, nel primo articolo abbiamo parlato di un po’ della storia della polaroid.

In questo nuovo articolo volevo addentrarmi in una delle tante tecniche creative che la polaroid offre:

il recupero del negativo da pellicola Fuji FP100 color.

Le pellicole fuji fp100c fanno parte delle pellicole dette peel apart o a distacco.
Queste pellicole sono costituite da un negativo e un positivo messi a contatto che vanno separati dopo l’estrazione dalla fotocamera.

Lo sviluppo incomincia quando i reagenti chimici vengono distesi uniformemente sugli strati della pellicola.
Il negativo e il positivo passano attraverso due rulli che rompono la sacca dei reagenti stendendoli all’uscita della pellicola.

Ma ora entriamo nel vivo di questa interessante tecnica che ci permettera di recuperare un negativo che può essere usato per scansioni, stampe o altre tecniche.
Dopo che scattiamo una foto con fuji abbiamo il positivo sviluppato sul materiale ricevente e un un negativo coperto da uno strato opacizzante.

- Dobbiamo procedere rimuovendo inizialmente tutta la carta in eccesso da questo negativo.

- Successivamente andremo a fissarlo su una lastra di vetro su tutti e quattro il lati.

- Spennelliamo della candeggina gel sulla superfice nera e attendiamo qualche minuto e risciaquiamo.

- Noterete che l’immagine inizia a vedersi in trasparenza, continuamo con questa procedimento fino a pulire completamente l’immagine dallo strato opacizzante.

Fate attenzione con la candegina se usata troppo energicamente o in grandi quantita potremo andare a lesionare l’immagine del negativo.

Buon divetimento!



scansione di negativo invertita

scansione di negativo invertita


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